Servizi

BOCCIARDATURA
asfalto, calcestruzzo, clinker, gres, piastrelle, resina

  • Cos’è
    Tra le più antiche lavorazioni ad urto, la bocciardatura esalta la tessitura del materiale, cui conferisce un aspetto rustico, scolpito e in rilievo.
    A livello cromatico la bocciardatura tende ad annullare difformità e variazioni.
    Eseguibile su molti tipi di roccia, si presta per realizzare manufatti esterni, come scale, cordoli, pavimentazioni, grazie anche alla ridotta scivolosità delle superfici del calpestio.
    Si esegue con la bocciarda, un martello a fitte punte piramidali, utilizzato per scolpire la superficie sottostante. Questa percussione sottopone i materiali ad un notevole stress e richiede spessori maggiori per sopportare le sollecitazioni superficiali.
  • Quando/perché
    Si procede alla bocciardatura per riportare piazze, marciapiedi, scale all’antico stato originario e talvolta per eliminare i difetti causati dall’eccessiva usura degli stessi.
    La bocciardatura è una lavorazione che offre una notevole potenzialità di risultati estetici e di valore.
  • Applicazioni
    Nel settori civile, industriale, stradale.
    Tipicamente, in interventi di riqualificazione, decoro urbano e valorizzazione estetica:
    • Su pavimentazioni di piazze, strade, e vicoli in centri storici.
    • Su manufatti esterni come scale, cordoli, fontane e facciate monumentali; in quest’ultimo caso lavorando verticalmente.
    • Su granito, ciottolato, porfido e altri tipi di pietra.

FRESATURA
asfalto, calcestruzzo, clinker, gres, piastrelle, resina

  • Cos’è
    Consiste nello scalfire uniformemente la superficie da trattare, ad una profondità
    variabile secondo necessità, utilizzando una macchina a ciclo chiuso, depolverizzata. Il risultato della fresatura cambia secondo il contesto e l’attrezzatura, Ecotep utilizza macchine con diversa larghezza di lavoro, tali da gestire ampi spazi o raggiungere angoli e interstizi. La fresatura è, in sostanza, una scarifica meno incisiva.
  • Quando/perché
    Si fresa per modificare la profondità; ad esempio quando è necessario un abbassamento di quota per decontaminare un’area dalla penetrazione di oli, grassi o altri agenti contaminanti, per la ricostituzione di superfici leggermente deformate e il ripristino di un corretto deflusso delle acque.
  • Applicazioni
    Nel settore civile, industriale, navale, aeroportuale, stradale.
    La fresatura trova applicazioni tipiche:
    • In aree civili e industriali, per l’asportazione del vecchio massetto o pavimentazioni ammalorate in capannoni industriali, palazzetti dello sport, palestre, parcheggi coperti.
    • Per scarificare canali di drenaggio o canalette piatte, per livellare o risanare e quindi procedere alla riqualificazione di pavimentazioni contaminate da residui di colla e piastrelle.
    • In ambito manutenzione stradale, per asportare sezioni di spessore del manto e posare tubazioni o cavi.
    • Per creare isole spartitraffico, ridisegnare i marciapiedi, rimuovere la segnaletica orizzontale.

SCARIFICA
asfalto, calcestruzzo, clinker, gres, piastrelle, resina

  • Cos’è
    Per scarifica intendiamo un’azione combinata di fresatura e bocciardatura, eseguita con macchine scarificatrici con sistema d’aspirazione delle polveri in sospensione.
    Un tamburo multialberi a rotazione sull’asse orizzontale, utilizzando la forza centrifuga, martella con utensili di varie natura e tipo, la superficie da trattare. Con l’impiego di motorizzazioni e peso contenuti, permette di asportare e di effettuare risanamenti in profondità. Queste attrezzature, dotate di sistemi per la regolazione di altezza del tamburo consentono di effettuare sia interventi di semplice abrasione che di asportazione di spessori fino a 7/8 mm. per passata (a seconda della durezza del supporto).
  • Quando/perché
    La scarifica si presta in particolare alla rimozione di colle, livelline e come preparazione prima di applicare autolivellanti, a medi e alti spessori.
    Si presta anche all’esecuzione di scanalature per diverse esigenze (ad esempio a ridosso di giunti ammalorati), raggiungendo anche profondità di 20 mm. in più passaggi. Siccome lascia la superficie ruvida, la scarifica non è idonea prima di applicare vernici o materiali a basso spessore, se non previa levigatura.
  • Applicazioni
    Nel settore civile, industriale, navale, aeroportuale, stradale.
    La scarifica è una lavorazione incisiva. Casi tipici di applicazione sono:
    • L’asportazione di rivestimenti, per esempio da ponti e pontili in ambito navale.
    • In ambito industriale, decontaminazioni di superfici compenetrate di olii, grassi o altri agenti contaminanti, da preparare al successivo completamento, come può succedere nei vari contesti di stabilimenti industriali, stalle, allevamenti.
    • Passaggio pre-posa di rivestimenti.

IDROSCARIFICA
asfalto, calcestruzzo, clinker, gres, piastrelle, resina

  • Cos’è
    L’idroscarifica è un metodo per la rimozione selettiva del calcestruzzo danneggiato, utilizzando solo getti d’acqua ad elevata velocità. L’acqua proveniente da una pompa a pistoni ad alta pressione varia la potenza da 1000 bar fino a 2000 bar intorno ad una portata di circa 200 l.p.m. L’idroscarifica è paragonabile alla sabbiatura ma molto più incisiva e di conseguenza più rapida.
    Rispetto a quest’ultima vi è una totale assenza di polveri. Per scarifiche profonde è prevista una completa pulizia dei ferri d’armatura e di conseguenza una migliore qualità complessiva.
  • Quando/perché
    Senza danneggiare le armature portanti si procede all’idroscarifica su superfici cementizie per asportare materiale ammalorato o in fase di distacco. Si evitano così traumi alle strutture dovuti alle forti vibrazioni che altri macchinari possono causare.
    Questo trattamento offre una superficie ruvida idonea al successivo aggrappo di materiali di rivestimento.
    L’idroscarifica può essere eseguita su superfici in muratura o su superfici metalliche.
  • Applicazioni
    Nel settore civile e industriale.
    Ultimamente, grazie proprio alla velocità di esecuzione e alla qualità del trattamento, si è registrato un aumento di richieste di intervento solitamente fatte eseguite con la sabbiatura, come ad esempio il restauro di vasche e piscine, sia pubbliche che private.

LEVIGATURA
asfalto, calcestruzzo, clinker, gres, piastrelle, resina

  • Cos’è
    La levigatura è un trattamento che si esegue con macchine a rotazione sull’asse verticale. Queste possono essere monodisco oppure planetarie cioè a più dischi controrotanti.
    Sui dischi possono essere montati vari tipi di utensili con legante metallico resinoide di varie tipologie, in relazione alla durezza della superficie da trattare e di varie grane in relazione al grado di finitura desiderato.
    A seconda della superficie da trattare e delle esigenze di cantiere, la levigatura può essere eseguita a secco o con acqua.
    La possibilità di ottenere una superficie uniforme e planare la rende ideale per la rimozione si asperità/irregolaritá nelle pavimentazioni e per la realizzazione di notevoli effetti estetici.
    Le levigatrici sono predisposte per l’utilizzo con idonei sistemi di aspirazione; alla fine del processo è comunque necessario effettuare operazioni di pulizia della superficie mediante spazzolatura e /o aspirazione.
  • Quando/perché
    La levigatura è una finitura di per sé, ma anche un importante passaggio di pulizia prima della stesura di vernici e rivestimenti a basso spessore. Si leviga per rimuovere il lattime di cemento, per rimuovere colle e vernici, per molare superfici lapidee. Recentemente sta prendendo piede la levigatura su asfalto realizzato con inerte colorato per portarlo in superficie.
  • Applicazioni
    Nel settore civile, industriale, navale, stradale.
    Come finitura, la levigatura rende nella realizzazione di pavimenti in cemento, una scelta molto apprezzata nelle ristrutturazioni di archeologia industriale.
    Su superfici verticali o irregolari, quali le pareti di una piscina, la levigatura è la premessa per il successivo rivestimento impermeabilizzante.
    In ambito civile la levigatura offre l’aggrappo ideale, più duraturo e regolare, alla posa di pavimentazioni in resina.

MOLATURA PAVIMENTAZIONI
asfalto, calcestruzzo, clinker, gres, piastrelle, resina

  • Cos’è
    La molatura è una lavorazione che utilizza macchine monodisco o planetarie, cioè aventi tre satelliti individuali montati su di un disco principale. Gli utensili utilizzati possono essere metallici cioè formati da segmenti diamantati su legante di vario tipo o resinoidi a seconda del fondo da trattare. Questo sistema è utilizzabile per la molatura e la lucidatura di calcestruzzo, granito e per la molatura di pavimenti vecchi e nuovi come alternativa a lunghe e costose applicazioni di materiale livellante per l’eliminazione dei dislivelli e tracce di staggiatura. Questo metodo risolve inoltre in modo ottimale i problemi legati all’eliminazione del lattime di cemento, della rimozione delle irregolarità, di collanti e/o vecchie verniciature.
  • Quando/perché
    La molatura può essere anche una finitura che garantisce una perfetta planarità, e il suo aspetto estetico è molto piacevole, una volta lucidata.
    Il risultato della molatura è peraltro una superficie pronta per la posa di vernici, altri rivestimenti a basso spessore e per l’irruvidimento della ceramica.
    La molatura livella e cancella dislivelli e cordonature, senza danneggiare la superficie.
  • Applicazioni
    Nel settore civile, industriale.
    Si interviene su calcestruzzo, cemento, su grandi superfici coperte ad elevato calpestìo e discreta movimentazione di materiale come pavimentazioni di edifici pubblici, uffici, negozi, centri commerciali, magazzini, parcheggi multipiano, sottopassaggi etc.

PALLINATURA
asfalto, calcestruzzo, clinker, gres, piastrelle, resina

  • Cos’è
    È la tecnologia principale nella preparazione delle superficied è la più praticata. Basato sul principio della sabbiatura che anzichè sabbia utilizza graniglia metallica, è un sistema all’avanguardia per le preparazioni delle superfici. Il materiale abrasivo viene proiettato attraverso una turbina, impatta sulla superficie e, per effetto del rimbalzo combinato all’azione di un sistema aspirante, ritorna in circolo. La graniglia abrasiva viene ripulita all’interno della macchina e viene riciclata mentre il materiale asportato viene convogliato all’interno del sistema d’aspirazione dedicato. Il processo avviene completamente a secco, senza l’utilizzo di acqua, agenti chimici o solventi, non disperde polveri nell’ambiente e lascia la superficie immediatamente pulita, asciutta e pronta per l’utilizzo.Il grado di pallinatura dipende da diversi elementi controllabili dall’operatore: il tipo di abrasivo metallico utilizzato, la sua dimensione, la qualità e la velocità di avanzamento che vengono impostate dall’operatore in fase di lavorazione. Agendo su tutti questi elementi è possibile ottenere effetti e risultati diversi a seconda delle circostanze
  • Quando/perché
    Questo processo permette di ottenere una superficie perfettamente trattata anche in corrispondenza di crepe, cavillature, giunti e dislivelli.La pallinatura viene utilizzata in diversi campi ed a seconda di questi ha la sua funzionalità.Nella maggior parte dei casi è usata quando si vuole garantire un’ottima adesione al nuovo rivestimento.Ecotep impiega diversi modelli di pallinatrici in base alle condizioni del contesto.
  • Applicazioni
    Nel settore industriale, navale, aeroportuale, stradale.In generale, la pallinatura provvede al ripristino della tessitura della superfici:
    • Per rimuovere la segnaletica orizzontale.
    • Per la sgommatura di piste d’atterraggio così da ripristinare l’aderenza e la presa.
    • Per interventi antisdrucciolo.
    • Per la pulizia su piazze e vie in ciottolato, lasticato di pietra etc.
    • Come strategia anticorrosione, es. in ambito navale.
    • Per la preparazione e manutenzione di pavimentazioni e, in verticale, per il trattamento di pareti e fiancate.

SABBIATURA
asfalto, calcestruzzo, clinker, gres, piastrelle, resina

  • Cos’è
    La sabbiatura è un procedimento meccanico con il quale si erode la superficie di un prodotto tramite l’abrasione dovuta ad un getto di sabbia e aria. L’impiego più frequente è quello relativo allla pulizia superficiale dei materiali, siano essi lapidei sia metallici. Durante la sabbiatura, il singolo granello di sabbia (o comunque abrasivo) viene proiettato ad alta velocità sulla superficie da pulire. Nonostante la pressione del getto d’aria non sia particolarmente elevata, le piccole dimensioni del granello aumentano la pressione specifica sul punto d’impatto, staccando lo strato che si vuole rimuovere e riducendolo in polvere. A questo punto il granello, deviato dall’impatto, si allontana dall’oggetto sabbiato in uno o più pezzi. È un procedimento piuttosto rapido perché consente velocità di lavorazione abbastanza alte, ma nonostante ciò è strettamente correlato al grado di durezza del materiale da sabbiare e dallo spessore da rimuovere richiesto. Per ovviare a questo si può intervenire su tre parametri: la dimensione dell’ugello, il tipo di graniglia, la dimensione della graniglia.
  • Quando/perché
    Si procede alla sabbiatura a scopo di manutenzione e restauro, ma spesso può essere una scelta estetica a sé. La sabbiatura infatti conferisce alla materia un aspetto liscio e quasi vellutato e riporta alla luce, o semplicemente valorizza, la luminosità del colore originario della materia superficie trattata. Perciò viene impiegata largamente nel campo del restauro architettonico e nelle ristrutturazioni edilizie. La sabbiatura infatti rimuove efficacemente la patina che si deposita sulla superficie a causa dell’inquinamento e degli agenti atmosferici. La sabbiatura può essere eseguita su qualsiasi materiale come pietra, legno, cotto, marmo e metallo.
  • Applicazioni
    Nel settore civile e industriale.
    Lavorazioni abitualmente richieste sono: pulizia di facciate in pietra, colonne, piscine, ciminiere, solai a volte in mattoni e molte altre ancora.

TRATTAMENTO PAVIMENTI CON SILICATI
calcestruzzo

  • Cos’è
    I trattamenti a base di silicati di sodio e di litio sono un’importante evoluzione tecnica relativa alle pavimentazioni industriali in calcestruzzo.
    Grazie ai contenuti costi di realizzo ed agli indubbi vantaggi tecnici ed estetici, i silicati di sodio e di litio vengono utilizzati con successo, anche e soprattutto perché la manutenzione di un pavimento trattato in questo modo è quasi nulla.
    Applicati ad impregnazione su una superficie in calcestruzzo, i silicati reagiscono con l’idrossido di calcio, producendo silicato di calcio idrato. Questi composti si formano all’interno delle cavità e dei micropori del calcestruzzo, creando quindi un effetto di riempimento, indurimento, densificazione e sigillatura dello strato corticale del calcestruzzo.
    In base alle esigenze ed aspettative del cliente, esistono svariate possiblità di trattamenti.
    Generalmente non ci si limita alla sola applicazione dell’indurente, ma si interviene con cicli di lucidatura, con aggiunta di protettivi e sigillanti antimacchia.
  • Quando/perché
    Un trattamento a base di silicati è un trattamento tecnico irremovibile e duraturo quanto il calcestruzzo stesso. La formazione di “cristalli” di silicato all’interno delle microporosità del calcestruzzo consente una densificazione ed un indurimento superficiale del calcestruzzo che comporta un aumento importante delle resistenze all’abrasione.
    Questo trattamento, se opportunamente trattato e levigato, può offrire anche una lucentezza della superficie in cemento duratura nel tempo. Inoltre il trattamento è da ritenersi definitivo e duraturo quanto il pavimento stesso.
    I vantaggi di un trattamento a base di silicati di litio sono molteplici:
    • Drastico aumento delle resistenza all’usura, al graffio ed alla punzonatura del pavimento.
    • Effetto antipolvere duraturo nel tempo.
    • Diminuzione dell’assorbimento di liquidi ed oli.
    • Diminuzione delle tracce nere degli pneumatici.
    • Maggiore facilità di pulizia.
    • Miglioramento della lucentezza del pavimento.
    • Maggiore resistenza al gelo ed ai sali disgelanti.
  • Applicazioni
    Nel settore civile e industriale.
    Possibilità di integrare il trattamento a base di silicati con levigatura e/o coloranti,
    per creare pavimentazioni di elevato pregio architettonico.
    Le superfici trattate con i silicati non temono umidità e accrescono le resistenze chimiche del pavimento.

26A40CA5-8F6B-4A47-BD61-7CB0A668FEB8

Ogni superficie è speciale ha caratteristiche specifiche e richiede quindi una preparazione diversa e mirata secondo il risultato che si vuole ottenere, non solo funzionale, ma anche estetico e creativo.

Un pavimento piastrellato necessita di perfetta aderenza e planarità, la pista di atterraggio di un aeroporto ruvidità, il pavimento di una palestra resilienza, il cortile di un palazzo storico risanamento, un percorso ciclabile o un parcheggio definizione e percorribilità, il garage di un traghetto resistenza alla corrosione. E si potrebbe continuare all’infinito.

La preparazione libera, igienizza, livella, risana, predispone. Più tecnicamente, pallina, fresa, bocciarda, leviga, rimuove, abbassa, asporta, riporta, scarifica, irruvidisce, aspira, impregna, sabbia. E sempre con la sicurezza sotto controllo.

Quale che sia il trattamento che si andrà a sovrapporre, la preparazione è il presupposto del buon risultato di una superficie ed è garanzia di durata. Quindi è giusto scegliere un’azienda esperta che sa rispondere ad ogni esigenza.

Ecotep non lascia nulla al caso. Dall’esigenza del cliente all’esecuzione del servizio si arriva attraverso diversi passaggi ben definiti:

  • – Analisi
  • – Sopralluogo
  • – Campionatura

Mentre l’analisi può avviarsi in base alla documentazione e al colloquio, il sopralluogo è una raccolta di informazioni fisiche a tutto campo.