Ecotep lavora in tutta Italia. Grazie alla propria struttura agile e funzionale può organizzare squadre di lavoro in breve tempo e pronte a intervenire ovunque.

L’ALTERNATIVA DIVENTA LA SOLUZIONE

Ci sono circostanze che non permettono di demolire completamente il pavimento esistente come ad esempio quote  non modificabili, contenimento dei  costi, ma non per questo  si deve rinunciare a rinnovare  la pavimentazione degradata.

La soluzione  che noi proponiamo  è  una vera e propria rigenerazione del pavimento esistente  che avrà come risultato finale non solo una superficie  con  caratteristiche  pari ad  una nuova  ma,  grazie al trattamento integrato nella lucidatura tramite l’impregnazione con silicati, verrà  elevata anche la sua durezza e la sua compattezza, unendo così all’aspetto estetico anche quello qualitativamente superiore, non da ultimo quello pratico perché  il pavimento  lucidato ne facilita notevolmente la pulizia.

 L’insieme di tutti questi fattori  ha fatto sì che il  calcestruzzo lucidato  sia diventato l’ultima tendenza per i pavimenti   sia a livello industriale che residenziale. 

PERCHÉ?

è resistente, pratico, sicuro ed è anche bello

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NEL 2019 PARTI CON IL PIEDE GIUSTO!!!!

Un nuovo pavimento è quello che ci vuole!!!

Il problema dei pavimenti deteriorati e realizzati con piastrelle, colpisce anche supermercati, negozi e centri commerciali.

Il calpestio quotidiano di centinaia o migliaia di persone, gli urti violenti e l’uso di prodotti chimici per la pulizia, sono tutti fattori che incidono infatti pesantemente sulla resistenza dei pavimenti o rivestimenti.

Piastrelle crepate, resine rovinate e cemento sfaldato o bucato.

Grazie ad ECOTEP questo problema può essere risolto con la Lucidatura del Calcestruzzo, ottenendo un pavimento bello, resistente e di facile pulizia.

Uno degli ultimi lavori eseguito da ECOTEP a Fucecchio (FI).

Si tratta di una fresatura, uno degli interventi più sicuri, per asportare calcestruzzo sgretolato o rovinato da agenti atmosferici, dal tempo, dal continuo transito di muletti, carrelli, ecc. Apporta al pavimento quella solidità e compattezza necessaria su cui procedere con le varie fasi della posa del pavimento successivo che sia in resina e quindi pronto per il primer dopo un’accurata pulizia e successiva aspirazione mediante aspiratori industriali, o per il nuovo getto di calcestruzzo. La fresa mediante i suoi utensili, consente inoltre di effettuare abbassamenti su ogni tipo di pavimenti, necessari in prossimità di pozzetti, tombini, soglie ecc.

E’ oltretutto indicata per la creazione di pendenze. Cambiando utensili si può ottenere una fresatura leggera, si usa solitamente per pulire il pavimento da incrostazioni, vernice, unto ecc. Permette un ottimo aggrappo ed un sicuro ancoraggio al nuovo pavimento in resina. Questo trattamento garantisce il fissaggio di pavimenti in marmo o piastrelle sicuro nel tempo.

Le pavimentazioni su supporto cementizio sono ormai in grado di fornire risultati estetici assolutamente interessanti ed alternativi ai classici prodotti della tradizione costruttiva corrente.
Una tipologia di pavimenti a base cementizia che è certamente interessante ed ha molte possibilità estetiche è quella dei pavimenti acidificati, così definiti perchè si ottengono grazie all’uso di acidi che, a contatto con il calcestruzzo, ne modificano il colore, in virtù di un processo chimico, con effetti superficiali permanenti, policromi o traslucidi, che non si ripetono mai simili a se stessi ad ogni operazione di posa in opera.
La particolarità del processo chimico che genera il colore e la finitura fa sì che la resistenza meccanica e la durabilità del pavimento così ottenuto siano decisamente migliori delle superfici in calcestruzzo la cui patina superficiale è ottenuta mediante l’applicazione di prodotti coloranti o resine.
In durabilità ed in resistenza abrasiva il colore del calcestruzzo acidificato è superiore alle superfici in calcestruzzo rivestite di coloranti acrilici o di resine che possono consumarsi velocemente e tendono a spellarsi e sfogliarsi. Il calcestruzzo acidificato, invece, è in grado di resistere a vari tipi di sollecitazioni meccaniche quali la screpolatura e l’intacco perchè la reazione chimica che lega i coloranti al supporto cementizio fa sì che i primi divengano un tutt’uno con il fondo di applicazione.