Ecotep lavora in tutta Italia. Grazie alla propria struttura agile e funzionale può organizzare squadre di lavoro in breve tempo e pronte a intervenire ovunque.

Le pavimentazioni su supporto cementizio sono ormai in grado di fornire risultati estetici assolutamente interessanti ed alternativi ai classici prodotti della tradizione costruttiva corrente.
Una tipologia di pavimenti a base cementizia che è certamente interessante ed ha molte possibilità estetiche è quella dei pavimenti acidificati, così definiti perchè si ottengono grazie all’uso di acidi che, a contatto con il calcestruzzo, ne modificano il colore, in virtù di un processo chimico, con effetti superficiali permanenti, policromi o traslucidi, che non si ripetono mai simili a se stessi ad ogni operazione di posa in opera.
La particolarità del processo chimico che genera il colore e la finitura fa sì che la resistenza meccanica e la durabilità del pavimento così ottenuto siano decisamente migliori delle superfici in calcestruzzo la cui patina superficiale è ottenuta mediante l’applicazione di prodotti coloranti o resine.
In durabilità ed in resistenza abrasiva il colore del calcestruzzo acidificato è superiore alle superfici in calcestruzzo rivestite di coloranti acrilici o di resine che possono consumarsi velocemente e tendono a spellarsi e sfogliarsi. Il calcestruzzo acidificato, invece, è in grado di resistere a vari tipi di sollecitazioni meccaniche quali la screpolatura e l’intacco perchè la reazione chimica che lega i coloranti al supporto cementizio fa sì che i primi divengano un tutt’uno con il fondo di applicazione.
Nella realtà della cantina, sia per soddisfare quanto previsto dal D.lgs 155/97 che prevede l’autocontrollo igienico sanitario secondo il metodo Haccp (Hazard Analysis and Critical Control Points), sia per evitare la proliferazione dei batteri nell’ambiente in grado di compromettere la qualità dei prodotti enologici, è necessario che i pavimenti siano facilmente lavabili e sanitizzabili.
A questo vanno aggiunti altri importanti requisiti, come:
 Resistenza ai carichi degli impianti, i quali distribuiscono in modo puntiforme dei carichi spesso ingenti
• Resistenza al contatto costante con acqua (fattore da non trascurare!)
• Resistenza agli aggressivi chimici. Il vino presenta un ph acido in grado di intaccare nel tempo le superfici esposte. Al tempo stesso i detergenti (generalmente a base soda) hanno un fortemente basico. È pertanto fondamentale la scelta di un pavimento con adeguate resistenze.
• Caratteristiche antiscivolo. Gli operatori lavoreranno principalmente in condizioni di “pavimento bagnato”, pertanto un’adeguata finitura antiskid è indispensabile per la normale sicurezza.
A tutti i fattori sovra citati, occorre valutare attentamente anche l’aspetto estetico della pavimentazione. Le cantine vinicole, sempre più frequentemente sono aperte alle visite dei clienti per eventi e degustazioni, occorre pertanto che il pavimento offra prestazioni di ultima generazione, legandosi tuttavia in modo armonioso alla storia della cantina ed alla sua architettura.
Con il supporto di un tecnico specializzato in pavimenti industriali, è possibile valutare il pavimento più adatto alle proprie esigenze.
Generalmente vengono applicati pavimenti in resina ad alta resistenza, tuttavia, in base alla specifica destinazione d’uso è possibile valutare una pavimentazione in calcestruzzo lucidato.

Pavimenti e rivestimenti per palestre, aree sportive o ricreative.

Tutte le attività sportive, come quelle ricreative o di intrattenimento in cui vi è la presenza significativa di migliaia di persone, hanno bisogno di pavimentazioni durature.

Le grandi sollecitazioni subite da pavimenti e rivestimenti verticali per la grande usura causata dal passaggio di persone, attrezzature e l’uso di prodotti aggressivi di pulizia, sono infatti la causa di un’infinità di problemi.

Non solo per chi utilizza questi spazi o per le attrezzature stesse ma anche per chi presenzia in qualità di spettatore.

Le strutture realizzate in solo calcestruzzo lucidato sono la soluzione ideale per ovviare a questo problema  indistintamente a palestre pubbliche e private, arene e palazzetti dello sport.  In definitiva tutte quelle attività soggette a grandi e continuative sollecitazioni esterne,  permettendo cosi avere delle superfici sempre adatte a qualsiasi sport.

 

 

Riqualificazione centro storico – San Giovanni in Persiceto.

Nell’ambito del più generale progetto di riqualificazione del centro storico di San Giovanni in Persiceto, sono stati eseguiti i lavori in corso Italia e in piazzetta Betlemme. Qui il progetto prevedeva varie fasi: dopo l’asfaltatura e la “pallinatura” eseguita dalla ditta ECOTEP srl . La rifinitura della pavimentazione con pallinatura che farà virare il colore dell’asfalto da nero a marrone – rossiccio, colorazione tipica del porfido di cui è composto l’asfalto posato.

Nuove necessità alimentari e nuovi stili di vita, hanno spinto negli ultimi anni il classico pastificio industriale, come la piccola realtà artigianale di produzione alimentare, ad un consistente aumento della produttività.Un aumento che ha sancito anche il contestuale incremento di tutte le complesse funzionalità produttive e gli standard di sicurezza sul lavoro.Ne consegue che gli ambienti e le superfici di lavoro, nella fattispecie i pavimenti , devono oggi garantire una stretta osservanza della normativa vigente.

Devono in sintesi:

  • dotarsi di un pavimento non sconnesso e privo di sporgenze
  • dotarsi di un pavimento anti-sdrucciolo
  • dotarsi di un pavimento che impedisca l’accumulo di sporcizia e la formazione di condensa, muffe, ecc…
  • effettuare una attenta pulizia dei pavimenti imbrattati di farina, olio ecc… Devono pertanto essere facili da pulire e da disinfettare.
La risposta a queste esigenze è il CALCESTRUZZO LUCIDATO, nessun tipo di pavimentazione offre gli stessi vantaggi.