Autore: Ecotep S.r.l.

La FRESATURA, quando può essere una soluzione.

Vuoi cambiare la vecchia pavimentazione? Con la fresatura la rimuoviamo e la rendiamo disponibile a ricevere quella nuova, le quote verranno rispettate pertanto non ci saranno problemi con la posa della futura. 

La FRESATURA è una rimozione controllata di una pavimentazione.

Hai un pavimento penetrato da oli, grassi o altri agenti contaminanti?

Possiamo scalfire uniformemente la superficie rimuovendo la parte infiltrata fino a raggiungere quella integra.


Hai un selciato o una pavimentazione che ha perso la tessitura originaria?

Con la fresatura-bocciardatura la riportiamo all’aspetto originario, la pietra torna in rilievo e riacquisisce la foggia scolpita.


La pavimentazione è sconnessa?

Con la fresatura si ristabilirà la planarità desiderata.


La pavimentazione non rispetta le pendenze?

Con la fresatura è possibile rideterminare il giusto grado di pendenza così da rideterminare il corretto drenaggio dei liquidi.

PALLINATURA DEL MANTO BITUMINOSO LA BELLEZZA INCONTRA LA SICUREZZA

Ecotep - Piazza Betlemme -  San Giovanni Persiceto
Ecotep – Piazza Betlemme – San Giovanni in Persiceto

La PALLINATURAdel manto bituminoso è un trattamento che generalmente si rende necessario quando l’asfalto diventa scivoloso compromettendone la sicurezza, ma in questo caso può diventare anche un vero e proprio trattamento estetico.

Il processo avviene completamente a secco senza l’impiego di acqua, agenti chimici e/o solventi, non disperde polveri nell’ambiente circostante lasciando la superficie perfettamente pulita, asciutta e pronta all’utilizzo, è un trattamento che non produce effetti nocivi all’ambiente circostante anche per questo motivo è definito un trattamento  ecologico.

Quello che Ecotep propone è un intervento di abrasione controllata di PALLINATURA che ha lo scopo di asportare il  film di bitume dagli inerti, evidenziandone le sfaccettature e spigolosità ottenendo così l’emersione al suo colore naturale.

L’effetto è di  forte impatto estetico, non si vedrà  più il banale asfalto nero  ma una pavimentazione che si armonizza con l’ambiente circostante.

Figura 1 San Giovanni in Persiceto -Inerte riportato al suo stato naturale

Nella foto a sinistra in evidenza l’inerte emerso dopo il trattamento.


Quindi solo una variazione cromatica dell’asfalto?

Non solo. Non è da sottovalutare che tale  trattamento ripristina la tessitura dell’asfalto conferendo il giusto grado di ruvidezza,   migliorerà  l’aderenza, sarà drenante,  quindi a beneficiarne è  la sicurezza.          

A livello architettonico la pavimentazione stradale potrà essere cromaticamente integrata con i colori circostanti armonizzando l’insieme. 

Anche nel  contesto naturalistico il manto bituminoso una volta pallinato  si accorda con l’ambiente che lo circonda così da non risultare la parte preponderante.

Ecco le fasi di lavorazione nelle quali è evidente la differenza tra prima e dopo l’esecuzione in San Giovanni in Persiceto:
Ecotep – Piazza Betlemme – San Giovanni in Persiceto
Ecotep – San Giovanni in Persiceto
Ecotep – Piazza Betlemme – San Giovanni in Persiceto
Ecotep – Piazza Betlemme San Giovanni in Persiceto
Ecotep – Piazza Betlemme San Giovanni in Persiceto

L’ALTERNATIVA DIVENTA LA SOLUZIONE

Ci sono circostanze che non permettono di demolire completamente il pavimento esistente come ad esempio quote  non modificabili, contenimento dei  costi, ma non per questo  si deve rinunciare a rinnovare  la pavimentazione degradata.

La soluzione  che noi proponiamo  è  una vera e propria rigenerazione del pavimento esistente  che avrà come risultato finale non solo una superficie  con  caratteristiche  pari ad  una nuova  ma,  grazie al trattamento integrato nella lucidatura tramite l’impregnazione con silicati, verrà  elevata anche la sua durezza e la sua compattezza, unendo così all’aspetto estetico anche quello qualitativamente superiore, non da ultimo quello pratico perché  il pavimento  lucidato ne facilita notevolmente la pulizia.

 L’insieme di tutti questi fattori  ha fatto sì che il  calcestruzzo lucidato  sia diventato l’ultima tendenza per i pavimenti   sia a livello industriale che residenziale. 

PERCHÉ?

è resistente, pratico, sicuro ed è anche bello

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NEL 2019 PARTI CON IL PIEDE GIUSTO!!!!

Un nuovo pavimento è quello che ci vuole!!!

Il problema dei pavimenti deteriorati e realizzati con piastrelle, colpisce anche supermercati, negozi e centri commerciali.

Il calpestio quotidiano di centinaia o migliaia di persone, gli urti violenti e l’uso di prodotti chimici per la pulizia, sono tutti fattori che incidono infatti pesantemente sulla resistenza dei pavimenti o rivestimenti.

Piastrelle crepate, resine rovinate e cemento sfaldato o bucato.

Grazie ad ECOTEP questo problema può essere risolto con la Lucidatura del Calcestruzzo, ottenendo un pavimento bello, resistente e di facile pulizia.

Uno degli ultimi lavori eseguito da ECOTEP a Fucecchio (FI).

Si tratta di una fresatura, uno degli interventi più sicuri, per asportare calcestruzzo sgretolato o rovinato da agenti atmosferici, dal tempo, dal continuo transito di muletti, carrelli, ecc. Apporta al pavimento quella solidità e compattezza necessaria su cui procedere con le varie fasi della posa del pavimento successivo che sia in resina e quindi pronto per il primer dopo un’accurata pulizia e successiva aspirazione mediante aspiratori industriali, o per il nuovo getto di calcestruzzo. La fresa mediante i suoi utensili, consente inoltre di effettuare abbassamenti su ogni tipo di pavimenti, necessari in prossimità di pozzetti, tombini, soglie ecc.

E’ oltretutto indicata per la creazione di pendenze. Cambiando utensili si può ottenere una fresatura leggera, si usa solitamente per pulire il pavimento da incrostazioni, vernice, unto ecc. Permette un ottimo aggrappo ed un sicuro ancoraggio al nuovo pavimento in resina. Questo trattamento garantisce il fissaggio di pavimenti in marmo o piastrelle sicuro nel tempo.

Le pavimentazioni su supporto cementizio sono ormai in grado di fornire risultati estetici assolutamente interessanti ed alternativi ai classici prodotti della tradizione costruttiva corrente.
Una tipologia di pavimenti a base cementizia che è certamente interessante ed ha molte possibilità estetiche è quella dei pavimenti acidificati, così definiti perchè si ottengono grazie all’uso di acidi che, a contatto con il calcestruzzo, ne modificano il colore, in virtù di un processo chimico, con effetti superficiali permanenti, policromi o traslucidi, che non si ripetono mai simili a se stessi ad ogni operazione di posa in opera.
La particolarità del processo chimico che genera il colore e la finitura fa sì che la resistenza meccanica e la durabilità del pavimento così ottenuto siano decisamente migliori delle superfici in calcestruzzo la cui patina superficiale è ottenuta mediante l’applicazione di prodotti coloranti o resine.
In durabilità ed in resistenza abrasiva il colore del calcestruzzo acidificato è superiore alle superfici in calcestruzzo rivestite di coloranti acrilici o di resine che possono consumarsi velocemente e tendono a spellarsi e sfogliarsi. Il calcestruzzo acidificato, invece, è in grado di resistere a vari tipi di sollecitazioni meccaniche quali la screpolatura e l’intacco perchè la reazione chimica che lega i coloranti al supporto cementizio fa sì che i primi divengano un tutt’uno con il fondo di applicazione.
Nella realtà della cantina, sia per soddisfare quanto previsto dal D.lgs 155/97 che prevede l’autocontrollo igienico sanitario secondo il metodo Haccp (Hazard Analysis and Critical Control Points), sia per evitare la proliferazione dei batteri nell’ambiente in grado di compromettere la qualità dei prodotti enologici, è necessario che i pavimenti siano facilmente lavabili e sanitizzabili.
A questo vanno aggiunti altri importanti requisiti, come:
 Resistenza ai carichi degli impianti, i quali distribuiscono in modo puntiforme dei carichi spesso ingenti
• Resistenza al contatto costante con acqua (fattore da non trascurare!)
• Resistenza agli aggressivi chimici. Il vino presenta un ph acido in grado di intaccare nel tempo le superfici esposte. Al tempo stesso i detergenti (generalmente a base soda) hanno un fortemente basico. È pertanto fondamentale la scelta di un pavimento con adeguate resistenze.
• Caratteristiche antiscivolo. Gli operatori lavoreranno principalmente in condizioni di “pavimento bagnato”, pertanto un’adeguata finitura antiskid è indispensabile per la normale sicurezza.
A tutti i fattori sovra citati, occorre valutare attentamente anche l’aspetto estetico della pavimentazione. Le cantine vinicole, sempre più frequentemente sono aperte alle visite dei clienti per eventi e degustazioni, occorre pertanto che il pavimento offra prestazioni di ultima generazione, legandosi tuttavia in modo armonioso alla storia della cantina ed alla sua architettura.
Con il supporto di un tecnico specializzato in pavimenti industriali, è possibile valutare il pavimento più adatto alle proprie esigenze.
Generalmente vengono applicati pavimenti in resina ad alta resistenza, tuttavia, in base alla specifica destinazione d’uso è possibile valutare una pavimentazione in calcestruzzo lucidato.

Pavimenti e rivestimenti per palestre, aree sportive o ricreative.

Tutte le attività sportive, come quelle ricreative o di intrattenimento in cui vi è la presenza significativa di migliaia di persone, hanno bisogno di pavimentazioni durature.

Le grandi sollecitazioni subite da pavimenti e rivestimenti verticali per la grande usura causata dal passaggio di persone, attrezzature e l’uso di prodotti aggressivi di pulizia, sono infatti la causa di un’infinità di problemi.

Non solo per chi utilizza questi spazi o per le attrezzature stesse ma anche per chi presenzia in qualità di spettatore.

Le strutture realizzate in solo calcestruzzo lucidato sono la soluzione ideale per ovviare a questo problema  indistintamente a palestre pubbliche e private, arene e palazzetti dello sport.  In definitiva tutte quelle attività soggette a grandi e continuative sollecitazioni esterne,  permettendo cosi avere delle superfici sempre adatte a qualsiasi sport.