Applicazioni

ABBASSAMENTO MASSETTI
asfalto, calcestruzzo, clinker, gres, piastrelle, resina

  • Cos’è
    Il massetto, elemento costruttivo orizzontale, è solitamente in calcestruzzo e ha uno spessore dai 4 agli 8 cm. Può succedere tuttavia di dover ridurre questo spessore ed è allora che si parla, tecnicamente, di abbassamento di massetti.
    È un intervento piuttosto incisivo, pertanto eseguito tramite fresatura.
    Anche in questo caso Ecotep assicura, con il suo parco macchine, uno svolgimento e una capacità di lavoro in linea coi tempi e i costi prestabiliti.
  • Quando/perché
    Lo scopo del massetto, nel ciclo di realizzazione di una pavimentazione, è quello di rendere planare il sottostante substrato; secondariamente, di accogliere tubazioni, cavi di servizio, sistemi antiumidità etc.
    Si procede all’abbassamento di massetti quando è necessario recuperare quote, per ragioni di ristrutturazione, cambio destinazione d’uso e nuova agibilità, per adeguarsi alle norme igienico-sanitarie, o predisporre la superficie all’agevole passaggio di cavi e serpentine prima della posa di successivi rivestimenti o pavimentazioni, o anche nei casi di errata realizzazione – come lo sfaldamento se dopo il getto è piovuto.
  • Applicazioni
    Nel settore civile, industriale, navale, aeroportuale, stradale.
    In ambito civile e industriale, e segnatamente con riferimento all’archeologia industriale e ad interventi di restauro e recupero, in fabbricati da riqualificare e nel risanamento di edifici pubblici come scuole, atelier, ma anche cantine e seminterrati, ovunque sia necessario avere altezze, e quindi volumi, confacenti alla destinazione d’uso.

ASPORTAZIONE RIVESTIMENTI
asfalto, calcestruzzo, clinker, gres, piastrelle, resina

  • Cos’è
    L’asportazione è in sostanza un’opera di pulitura e rimozione.
    Cambia tecnicamente, per complessità e per impiego di attrezzature (cioè macchine e tipi di utensili) a seconda delle condizioni e della composizione della superficie trattata
    Può andare da una leggera abrasione ad una profonda rimozione di materiale – fino a 4/5 mm. a passata. Questo può comportare interventi che vanno dalla carteggiatura, alla levigatura, alla pallinatura, alla bocciardatura, alla fresatura.
    È necessaria – Ecotep la prevede – una valutazione tecnica di caso in caso, preferibilmente magari anche supportata da test specifici.
  • Quando/perché
    È fondamentale come preparazione dell’aggrappo, o ancoraggio, ottimale per la posa di pavimentazioni o rivestimenti – condizione che si ottiene ottenendo una superficie pulita, ruvida, chimicamente neutra, (o decontaminata), asciutta. Una superficie così preparata assicura che tutti gli strati siano solidali e la performance durevole.
    È quindi possibile eseguire asportazioni in esterni o al coperto, operare su nuove o vecchie pavimentazioni, rimuovendo lo sporco profondo e abbassando quote.
    L’asportazione si rivela quindi fondamentale nelle strategie di manutenzione in genere, stradale in particolare e come step nei trattamenti anticorrosione.
  • Applicazioni
    Nel settore civile, industriale, navale, aeroportuale, stradale.
    Si interviene con procedimenti di asportazione su materiali lapidei, calcestruzzi, asfalti in una varietà di contesti:
    • Per rimuovere vecchie
    • Per eliminare rivestimenti alto/ basso spessore.
    • Per la decontaminazione di pavimentazioni industriali da oli, colle, ruggine o altro.
    • Per risanare marciapiedi e altri elementi dell’arredo urbano.
    • Per rifacimenti del manto stradale.
    • Per asportazione di vecchia o nuova segnaletica orizzontale.

IRRUVIDIMENTO MANTO STRADALE
antiscivolo, antisdrucciolo

  • Cos’è
    Le pavimentazioni sia in asfalto che in calcestruzzo di strade, autostrade e piste aeroportuali, possono offrire caratteristiche di attrito insufficienti all’utilizzo cui sono destinate, sia per difetti nella realizzazione che per deterioramento nel tempo e con l’uso.
    I problemi che si rilevano più di frequente sono:
      • Scarso attrito della superficie iniziale dovuto al legante bituminoso dopo la posa dei nuovi materiali.
      • Usura della superficie dovuta al normale traffico di automezzi o aeromobili e agli agenti atmosferici.
      • Accumulo di agenti contaminanti sulla superficie che riducono la macrotessitura e influiscono negativamente sulle proprietà di drenaggio (pneumatici).

    Sia in ambito stradale che aeroportuale si pone quindi l’esigenza di un metodo sicuro, veloce ed economicamente vantaggioso per ripristinare l’aderenza del manto, ovvero la macrotessitura e la microtessitura, per ottenere un miglioramento dei livelli di attrito senza particolari disagi per il traffico o la riduzione delle prestazioni a lungo termine della pavimentazione.

    Macrotessitura è lo spazio o vuoto tra le particelle di aggregato e consente il drenaggio dell’acqua dalla superficie, contribuendo in modo importante alla resistenza allo slittamento in condizioni di bagnato.

    Microtessitura è la componente fine della tessitura del manto stradale formata dai piccoli interstizi sulla superficie dell’aggregato e contribuisce all’aderenza o resistenza allo slittamento del pneumatico, in particolare alle basse velocità.

  • Quando/perché
    Lo scopo dell’irruvidimento è garantire adeguati livelli di attrito, aderenza e corretto drenaggio.
    Un buon irruvidimento fa parte delle operazioni di manutenzione preventiva, prima che sia messa a rischio la sicurezza di persone e mezzi di trasporto o che si verifichino incidenti e danni più gravi dovuti anche all’usura al traffico, ai leganti legnati bituminosi utilizzati sul manto stradale.
    Le performance di questo trattamento della superficie sono misurabili in termini di spazi di frenata, aquaplaning, curva su asciutto, curva su bagnato, ghiaccio.
  • Applicazioni
    Nel settore civile, industriale, navale, aeroportuale, stradale.
    Su asfalto e calcestruzzo, in contesti stradali (strade, autostrade) in generale e particolari come aeroporti, circuiti, piste ciclabili etc. e luoghi di passaggio a rischio scivolosità.

IRRUVIDIMENTO PAVIMENTAZIONI IN CALCESTRUZZO
antiscivolo, antisdrucciolo

  • Cos’è
    Il calcestruzzo si trova in quasi ogni tipo di progetto di costruzione. Altrettanto importante per la miscelazione e la colata è la finitura finale sul progetto. La qualità della finitura definisce la durabilità del calcestruzzo.
    Le pavimentazioni in calcestruzzo di strade, autostrade e piste aeroportuali, possono offrire caratteristiche di attrito insufficienti all’utilizzo cui sono destinate, sia per difetti nella realizzazione che per deterioramento nel tempo e con l’uso.
    Sia in ambito stradale che aeroportuale si pone quindi l’esigenza di un metodo sicuro, veloce ed economicamente vantaggioso per ripristinare l’aderenza del manto, ovvero la macrotessitura e la microtessitura, per ottenere un miglioramento dei livelli di attrito senza particolari disagi per il traffico o la riduzione delle prestazioni a lungo termine della pavimentazione.
    Macrotessitura è lo spazio o vuoto tra le particelle di aggregato e consente il drenaggio dell’acqua dalla superficie, contribuendo in modo importante alla resistenza allo slittamento in condizioni di bagnato.
    Microtessitura è la componente fine della tessitura del manto stradale formata dai piccoli interstizi sulla superficie dell’aggregato e contribuisce all’aderenza o resistenza allo slittamento del pneumatico, in particolare alle basse velocità.
  • Quando/perché
    Lo scopo dell’irruvidimento è garantire adeguati livelli di attrito, aderenza e corretto drenaggio.
    Un buon irruvidimento fa parte delle operazioni di manutenzione preventiva, prima che sia messa a rischio la sicurezza di persone e mezzi di trasporto o che si verifichino incidenti e danni più gravi dovuti anche all’usura al traffico, ai leganti legnati bituminosi utilizzati sul manto stradale.
    Le performance di questo trattamento della superficie sono misurabili in termini di spazi di frenata, aquaplaning, curva su asciutto, curva su bagnato, ghiaccio.
  • Applicazioni
    Nel settore civile, industriale, navale, aeroportuale, stradale.
    Su superfici in calcestruzzo che si possono trovare su strade, autostrade e in particolare in aeroporti, circuiti, piste ciclabili etc. e luoghi di passaggio a rischio scivolosità.

LUCIDATURA DEL CALCESTRUZZO

  • Cos’è
    Il trattamento di lucidatura consente di trasformare i pavimenti in calcestruzzo in superfici completamente rinnovate, esteticamente accattivanti e resistenti alle abrasioni.
    Attraverso un procedimento meccanico, si asporta lo strato corticale per mettere a nudo lo strato sottostante più vigoroso e robusto. La superficie successivamente levigata è resa liscia, compatta e lucida.
    La levigatura del calcestruzzo viene realizzata mediante l’impiego di utensili metallici e resinoidi montati su levigatrici planetarie che imprimono un motivo sulla superficie, «graffiandola».
    Il processo avviene seguendo fasi lavorative differenti e rispettando l’ordine crescente delle grane diamantate e fenoliche utilizzate, il tutto senza  l’impiego di acqua ma con l’utilizzo di appositi aspiratori che garantiscono il contenimento della polvere di risulta. La levigatura così eseguita evidenzia la diversa amalgama del calcestruzzo, che a seconda degli inerti e degli aggregati di cui è composta, genera colori e sfumature naturali che rendono unico il pavimento. Inoltre, essendo a basso impatto ambientale, consente il normale svolgimento delle attività nelle aree limitrofe alla zona trattata.
  • Quando/perché
    Le pavimentazioni, soprattutto quelle industriali, subiscono e assorbono stress particolari come: traffico veicolare, carichi fissi e mobili gravosi, agenti contaminati, calpestìo, trattamenti igienizzanti.
    Attraverso il sistema della lucidatura anche una superficie in cemento può diventare più resistente e trasformarsi in uno splendido pavimento: lucido ma non scivoloso, uniforme e riflettente, duro e resistente, facilmente pulibile perché antipolvere e quindi di poca manutenzione, più silenzioso al traffico.
  • Applicazioni
    • Depositi, magazzini, logistiche.
    • Industrie metalmeccaniche.
    • Industrie Alimentari.
    • Centri commerciali, supermercati, negozi.
    • Scuole, Musei, ospedali, show room.
    • Autosaloni.
    • Porticati, garage.
    • Stazioni ferroviarie e della metropolitana.

RIMOZIONE LINEE E SEGNALETICA ORIZZONTALE
asfalto, calcestruzzo, clinker, gres, piastrelle, resina

  • Cos’è
    È uno degli interventi più comuni di manutenzione stradale e aeroportuale; la rimozione della segnaletica orizzontale esistente prima della realizzazione di una nuova segnaletica diversa, è un elemento di fondamentale importanza per la sicurezza al fine di non generare confusione o incertezza nella circolazione di automezzi o aeromobili.
    Per rimozione si intende l’eliminazione della vecchia segnaletica fino a far comparire la pavimentazione sottostante, attraverso procedure meccaniche quali, principalmente, la PALLINATURA o la SCARIFICA.
    La scelta della tecnologia da impiegare è condizionata da diversi fattori, quali la tipologia di vernice o di materiale applicato, la natura e le condizioni del supporto, che vanno pertanto valutati caso per caso.
    La PALLINATURA risulta particolarmente adeguata nel caso di rimozione di vernici dure, a basso spessore ed in presenza di un supporto in asfalto compatto e consistente o in calcestruzzo; l’operazione in questo caso oltre alla perfetta rimozione della vecchia segnaletica consente di creare, ove necessario, l’aggrappo per la posa della nuova.
    La SCARIFICA/BOCCIARDATURA è consigliabile nei casi in cui si debba procedere alla rimozione di vernici a spessore, termoplastiche o a nastro; essendo le attrezzature dotate di regolatori della profondità di intervento, si può agire con precisione sull’effettivo spessore da rimuovere.
  • Quando/perché
    Per garantire un traffico e una circolazione sicuri (siano veicoli o aeromobili) è necessario che la segnaletica orizzontale sia chiara e leggibile.
    E perché sia chiara e leggibile deve poggiare su una superficie pulita e ripristinata.
    Una rimozione corretta non danneggia nè stressa eccessivamente la superficie, anzi ne rispetta la durata e consente di predisporre l’aggrappo alla realizzazione della nuova segnaletica. La rimozione va fatta a regola d’arte. Se errata, tende a strappare la pavimentazione provocando fessurazioni che favoriranno infiltrazioni d’acqua e di conseguenza crepe e ammaloramenti.
  • Applicazioni
    Nel settore industriale, navale, aeroportuale, stradale.
    In aree urbane ed extraurbane come vie, piazze e cortili, in parcheggi pubblici e privati e spazi comuni o con accessi particolari e privilegiati come contesti ospedalieri, militari, industriali, navali e aeroportuali. In quest’ultimo contesto è frequente che la rimozione della segnaletica e successiva sgommatura della pista siano operazioni associate, per restituire alla superficie la sua piena funzionalità.
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Nei settori civile, industriale, aeroportuale, navale, stradale e petrolifero Ecotep propone i propri servizi e la propria competenza con persone, attrezzature e un’organizzazione dedicate. Questo permette di ottenere interventi estremamente mirati. Ciascun settore ha necessita di strategie specifiche, per specifiche esigenze;
 Ecotep è sempe pronta per qualsiasi superficie.

Ogni settore è un mondo a sé con caratteristiche che Ecotep conosce bene; perciò impiega le macchine adatte, e pianifica tutto affinché il lavoro proceda in modo regolare e nelle tempistiche previste.
Allestire cantieri diurni e notturni, fissi e mobili, rispettare la viabilità, ottimizzare la stagionalità, non interrompere attività commerciali, assicurare protezione dagli agenti atmosferici durante l’intervento, gestire i rifiuti, sono tante facce tra i tanti aspetti che evidenziano la estrema della professionalità di Ecotep. Settore per settore, strategia per strategia.